
Di seguito una piccola presentazione del lavoro che sta svolgendo Enzo con i bambini dei corsi di Sportland Baby:
Nei primi anni di vita del bambino, il gioco non ha lo stesso significato ricreativo e distensivo che avrà poi per l’adulto; costituisce infatti l’unica occupazione del bambino, il mezzo che gli permette di soddisfare la sua curiosità e il suo bisogno di concretizzare la sua fantasia. Il gioco non è essenzialmente un mezzo per imparare a conoscere le cose, anche se insegna a prendere possesso del proprio corpo, ad usare gli arti, i muscoli, a coordinare e combinare l’attività. Attraverso il gioco, il bambino da libero sfogo ai suoi bisogni (muoversi, far rumore, combattere, inventare, simulare, ecc…). Il gioco s’identifica come il mezzo principale di cui il bambino dispone per esprimersi. Nel gioco il bambino mette evidentemente tutto se stesso, con quello che lo caratterizza (pregi, difetti, inclinazioni, ecc..) e in sostanza, è la sua personalità che trova cosi il modo di uscire fuori, di manifestarsi. Facendo delle cose, provandone di nuove, superando difficoltà, non riuscendo, sbagliando, ritentando, il bambino ha una gamma infinita d’occasioni, di stimoli per crescere, per conoscere se stesso, i propri limiti e le capacità, per esplorare la realtà che lo circonda. Sportland-Baby cerca di far questo attraverso i viaggi fantastici proposti ogni anno nei singoli corsi dove sono i bambini a creare l’avventura che vivranno e a fare tante nuove esperienze motorie e costruttive per la loro autostima.
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